I VIGNETI

 

Il vigneto è importante per l’azienda, per l’uva e per il vino che produce, ma è altrettanto importante per noi, come persone, che viviamo a contatto con la natura e vogliamo preservarla.

In quest’ottica, riconosciamo il vigneto come un ambiente complesso dove arbusti (viti) si alternano a lembi erbosi e nel quale la biodiversità deve essere preservata e favorita.

 

RONCO MASO

 

Non si può parlare dell’azienda agricola Platinetti senza parlare del Ronco Maso, infatti dei 5 ettari complessivi ben 3.5 sono ubicati sul ronco.

Il Ronco Maso è un terrazzo fluvio glaciale ciottoloso ferritizzato, formatosi originariamente dal lento scorrere del ghiacciaio del Monte Rosa e successivamente dal fiume Sesia che inizialmente scorreva proprio sotto al Ronco Maso e solo dopo, nel corso di millenni, ha spostato il suo letto verso ovest. La presenza di elevate concentrazioni di minerali, soprattutto di origine ferrosa, e l’esigua presenza di sostanza organica nel terreno sono ideali per le viti le cui radici sono naturalmente obbligate a spingersi verso gli strati profondi alla ricerca di sostanze nutritive e minerali, apportando in questo modo complessità, mineralità e particolarità uniche ai vini che ne derivano.

L’esposizione a sud-ovest consente alle piante di ricevere il sole per tutta la giornata e l’orientamento dei filari a ritocchino permette di contenere le scottature sui grappoli nelle ore più calde. Il sistema di allevamento è a guyot. Viene praticato l’inerbimento spontaneo da circa 30 anni che, oltre ad instaurare un habitat ricco di biodiversità nel vigneto, permette di prevenire fenomeni di lisciviazione del terreno e di lavorare in sicurezza con i mezzi meccanici.

Sono presenti due vigneti, uno più a sud con viti di età media di oltre 40 anni e l’altro a nord con viti di 30 anni.

 

BARRAGIOLA

 

La località Baragiola si sviluppa sul’altipiano formato dal Ronco Maso, a sud-est rispetto al paese di Ghemme.

In Baragiola l’azienda Platinetti possiede 4 distinti vigneti che occupano complessivamente 1.5 ettari. Anche se della stessa origine fluvio glaciale del Ronco, i terreni in Baragiola non presentano, se non negli strati profondi, acciottolato e sono mediamente più ricchi in sostanza organica ed argilla.

Ciò conferisce ai vini derivanti da questi suoli un impronta più terrosa e maggiore potenza in estratto. La gestione del suolo consiste in erbimento spontaneo alternato ogni 2 anni da una vangatura meccanica, in modo da indurre le piante di vite a cercare con le proprie radici gli strati più profondi dove il terreno è più ricco di microelementi e sostanze minerali naturali. In Baragiola si trova un vigneto di 0.6 ettari, coltivato a Barbera.

Il vigneto, che è stato impiantato nell’aprile 1999, è denominato Pieleo, dal nome dei figli di Andrea e Stefano, Pietro e Leonardo, nati nello stesso anno.